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CONTRIBUTI PER PROGETTI DI PROMOZIONE DEI "DISTRETTI DEL COMMERCIO" AGEVOLAZIONI PER I COMUNI
La Regione Lombardia ha approvato con decreto del Direttore Generale al Commercio, Fiere e Mercati, il primo bando per promuovere i Distretti del Commercio per la competitività e l’innovazione dei sistemi distributivi nelle are urbane della Lombardia. Il bando mette a disposizione del territorio risorse per complessivi 22.500.000 euro.
I Distretti sono aree con caratteristiche omogenee per le quali soggetti pubblici e soggetti privati propongono interventi di gestione integrata nell’interesse comune dello sviluppo economico, sociale, culturale, e di valorizzazione ambientale del contesto urbano e territoriale di riferimento.
Possono fare da Capofila per la presentazione della domanda di finanziamento Comuni, Comunità Montane o Unioni di Comuni previo supporto formale e operativo da parte di almeno una delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del settore commercio.
Il capofila dovrà presentare un “accordo di distretto” a conferma dell’impegno di tutti gli aderenti pubblici e privati ed un “programma di intervento” strutturato in base a macroaree d’azione ammissibili:
- Comunicazione e marketing di Distretto: (studi e analisi della composizione commerciale del distretto e della tipologia dei consumatori, piani di marketing per la valorizzazione del Distretto, sistemi integrati di promozione, ecc.).
- Promozione e animazione: (ideazione e realizzazione di percorsi tematici, iniziative ed eventi volti a favorire l’attrattività del distretto).
- Interventi strutturali di qualificazione urbana: (interventi di restauro, risanamento, ristrutturazione dell’arredo urbano e del patrimonio edilizio destinato al commercio, comprese le aree pubbliche).
- Accessibilità e mobilità: (realizzazione di piste ciclo-pedonali, abbattimento di barriere architettoniche, riqualificazione di aree per la sosta, acquisto di biciclette, veicoli a metano ed elettrici, ecc.).
- Sicurezza: (opere per la sicurezza delle persone, come delle merci e degli immobili, quali sistemi di videosorveglianza e di allarme, ecc.).
- Gestione di servizi in comune: (innovazioni organizzative e sistemi comuni di gestione integrata delle attività logistiche e di marketing, servizi aggiuntivi di pulizia degli spazi urbani, personalizzazione della segnaletica, prevenzione e rimozione dei graffiti, servizi di vigilanza e security, ecc.).
Due le misure di sostegno individuate:
- Misura 1 – Distretti Urbani del Commercio, cui sono riservati 10.596.000 euro, rivolta specificatamente ai Comuni capoluogo;
- Misura 2 – Distretti Diffusi del Commercio, cui sono riservati 11.904.000 euro, rivolta ai Comuni non capoluogo, che, in base al numero degli abitanti, potranno presentare domanda individualmente oppure in forma associata secondo i seguenti criteri:
- i Comuni con meno di 25.000 abitanti devono obbligatoriamente aggregarsi in numero non inferiore a tre;
- i Comuni con almeno 25.000 abitanti possono presentare richiesta singolarmente o in aggregazione.
SOGGETTI BENEFICIARI
I Capofila sono i beneficiari diretti dei contributi, ma tramite i Capofila stessi possono essere beneficiari indiretti:
- gli altri Comuni eventualmente componenti le aggregazioni;
- le associazioni imprenditoriali;
- i soggetti privati e no-profit;
- le imprese con sede legale o operativa nel distretto, esclusivamente del comparto della distribuzione commerciale che alla data di presentazione del Distretto presentano Codici ATECO Registro Imprese di attività prevalente d’impresa compresi in un elenco allegato al bando.
Si considerano ammissibili le spese effettuate (quietanzate) a partire dall’1 giugno 2008 e le attività previste nel Programma di Intervento del Distretto dovranno realizzarsi entro e non oltre 18 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di approvazione della graduatoria.
TIPOLOGIA DI CONTRIBUTO
Fermo restando che una proposta di Distretto del Commercio è valida ed ammissibile solamente se prevede la partecipazione finanziaria sia della componente pubblica che di quella privata, l’agevolazione regionale consisterà in un contributo fino a un massimo del 50% delle spese ritenute ammissibili, con massimali differenziati a seconda del soggetto proponente (in forma singola o aggregata) e comunque non superiore a 480.000 euro.
Il contributo viene riconosciuto esclusivamente al Capofila che poi definirà le modalità di gestione finanziaria nei confronti degli altri partner.
Almeno il 50% del contributo regionale dovrà essere destinato agli investimenti privati inseriti nel "Distretto".
Le domande di finanziamento potranno essere presentate esclusivamente per via telematica, pena la non ammissibilità, a partire dal 15 ottobre 2008 e fino al 28 novembre 2008 per la Misura 1, e al 15 dicembre per la Misura 2.
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